CHI SIAMO

Andare a Veglia” nasce nel 1990 nel Quartiere Saragozza,come Centro di Iniziativa Contro la Solitudine, perché da un’indagine conoscitiva commissionata ad una Cooperativa Sociale si evidenziano due questioni:

- Gli anziani, si sentono soli perché privi di relazioni sociali, causati prevalentemente dalla lontananza dai figli o perché il coniuge è venuto a mancare

- La paura di perdere la casa, perché molte abitazioni site nel Pratello e in Santa Caterina sono totalmente fatiscenti.

Il Quartiere risponde a questa seconda istanza rilanciando, unitamente al Comune di Bologna, un Piano di Ristrutturazione Edilizia e nel contempo individua negli “Ausilii negli alloggi” una modalità per portare elementi di sicurezza nelle case disastrate di anziani soli come:acqua calda, gabinetti all’interno dell’appartamento, allacciamenti di gas normale e chiusura delle bombole, ecc.Ma rispetto al tema immateriale della SOLITUDINE non riesce a dare risposte che siano comprese nelle proprie deleghe.

 

La Coordinatrice della Commissione Sanità e Servizi Sociali (che si era adoperata perché fosse finanziata l’indagine conoscitiva) prende su di sè la responsabilità di incominciare a dare avvio ad un progetto che sviluppi iniziative rivolte a persone sole, affinché esse possano interagire tra loro, “stare bene”,si divertano, diano avvio ad una relazione di reciprocità e di autoaiuto.Fonda un Centro di Iniziativa che viene chiamato “Andare a veglia”,titolo evocativo delle chiacchere che le famiglie alla sera facevano accanto al focolare o nella stalla.

 

Per realizzare il Progetto ,ella si fa aiutare da amici cari e unitamente a loro sceglie di dare avvio:

 

- Ad una attività di Socializzazione denominata “UN LIBRO/UN FILM” individuando nel libro un amico che può fare compagnia anche quando si è soli in casa e nel Film il confronto con un altro linguaggio rispetto all’immaginario creato dal testo. Il Libro viene scelto con grande accuratezza,perchè deve piacere a tutti ,affinchè tutti possano intervenire e abbiano qualche ricordo o suggestione da regalare ad altri. Il primo testo prescelto è stato IL GATTOPARDO di Tommasi di Lampedusa.

- Ad un’attività di Volontariato consistente nella formazione di volontari che desiderassero ascoltare persone anziane residenti nel Quartiere Saragozza, richiuse nelle loro case o in strutture protette e nella trascrizione delle loro testimonianze in un piccolo testo: “Sul Filo della memoria”

 

L’ottica con la quale è opportuno guardare questo impianto è duplice:

 

  •  La Persona come risorsa per sé: le persone sole debbono sentirsi ancora considerate un valore: ciò può solo accadere se vi sono momenti di scambio , confronto, considerazione della propria storia,delle proprie competenze, di opportunità/iniziative concrete durante le quali possano fare amicizia, in cui possano suggerire che cosa sarebbe “bello” realizzare in un’altra occasione, magari concorrendo alla realizzazione di ciò,ecc.

  • La Persona risorsa per gli altri: le persone, forti delle amicizie incontrate, del loro star bene sono in grado (previa formazione a cui Andare a Veglia vincola ogni volontario) di dare una disponibilità di aiuto/volontariato agli altri,all’interno di una relazione reciproca che permetta loro di verificare che è molto più quello che si riceve impegnandosi nel volontariato che quello che si dà. Con queste modalità si rafforza un concetto di autostima. Questo impianto rimane valido tuttora 

 

 

Le modifiche apportate sono state sostanzialmente queste:

 

A. Le attività di volontariato e di socializzazione vengono suggerite dai soci; alle iniziative vi è perciò un’alta partecipazione e motivazione.

B. L’individuazione di canali di finanziamento per la Formazione di coloro che anche occasionalmente frequentano Andare a Veglia come: “Il Percorso di Autostima”, “Il Memory Training”,”La Solitudine come Costruzione del Sé”,”La formazione del Volontario che si appresta a far sorridere e a giocare con i bambini Ospedalizzati del Maggiore”, “Il gruppo come risorsa”,ecc.

C. La Rete con altri soggetti pubblici e privati nella realizzazione di ampi e significativi progetti di volontariato finanziati dal Centro Servizi di Bologna o dal Quartiere Sargozza.

D. Fare parte della Consulta per l’Esclusione Sociale del Comune di Bologna, delle Libere Forme Associative del Comune di Bologna, del Direttivo del Centro Servizi di Bologna, essere una Associazione di Volontariato Onlus iscritta nelle liste della Provincia di Bologna.

 

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