LO STATUTO

STATUTO ASSOCIAZIONE “ANDARE A VEGLIA

Articolo 1 - Denominazione, sede e durata

E’ costituita, ai sensi dell’art. 36 e seguenti del codice civile, l’Associazione denominata “Associazione Andare a Veglia” con sede nel Comune di Bologna, Via Mario Bastia n. 3/2°. Il trasferimento della sede legale all’interno del Comune non comporta una variazione al presente Statuto.L’organizzazione potrà istituire sedi secondarie in località diverse con delibera dell’Assemblea de soci su proposta del Consiglio Direttivo.La durata dell'Associazione, salvo quanto stabilito negli artt. 10 e 19, è illimitata.

Articolo 2 - Statuto e regolamento

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto nel rispetto e nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.Gli eventuali regolamenti, proposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea dei soci, disciplinano, in armonia col presente Statuto, gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività dell’Associazione.

Articolo 3 - Finalità

L’Associazione è un’organizzazione di volontariato che opera nel settore socio culturale. L’Associazione svolge attività di volontariato attraverso le prestazioni personali, spontanee e gratuite dei suoi aderenti, non persegue in alcun modo finalità lucrative e destina tutte le sue risorse al perseguimento delle finalità istituzionali.

L’associazione persegue i seguenti scopi:

1. promuove i diritti di persone che vivono in stato di emarginazione e di disagio sociale mediante attività di assistenza morale e materiale;

2. valorizza ed elabora proposte che permettano alle persone anziane e ai bambini di uscire dalla condizione sociale di “solitudine”, intesa come isolamento sociale e culturale;

3. svolge attività ludiche e ricreative a sostegno dei bambini ospedalizzati presso la Pediatria e la Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Maggiore;

4. promuove e mantiene le relazioni sociali e culturali a favore degli anziani anche attraverso attività culturali gratuite realizzate dei volontari;

5. favorisce il recupero e il mantenimento della “memoria” storica, culturale, emozionale della cittadinanza con particolare riferimento a quella anziana;

6. promuove la collaborazione con enti ed istituzioni pubbliche.L’Associazione, inoltre, promuove ed organizza attività culturali o ricreative quali, conferenze, congressi, dibattiti, mostre, diffusione di pubblicazioni ecc…. utili alla realizzazione degli scopi istituzionali.L’Associazione può assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione di e/o la partecipazione in altre associazioni e fondazioni, che siano giudicate necessarie od utili per il conseguimento delle proprie finalità.Tutte le attività sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri associati in modo spontaneo e gratuito.

Articolo 4 - Adesione

Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividano e dimostrino interesse verso le finalità e i principi dell’organizzazione. Sono soci:- i soci fondatori- i soci ordinariSono soci fondatori coloro che hanno costituito l’Associazione, sottoscrivendone l’atto costitutivo.Sono soci ordinari coloro che in possesso dei requisiti previsti dallo statuto e presentati da almeno due persone già socie chiedono di essere ammesse e versano la quota di iscrizione.La domanda d’ammissione deve contenere l’impegno ad osservare lo statuto e gli eventuali regolamenti interni.La validità della qualità di socio è efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda d’ammissione ed è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo.La domanda d’ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.L’adesione all’Associazione non può essere richiesta né accettata per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso, ovvero l’esclusione nei casi e nei modi previsti negli articoli successivi.La qualità di socio dell’Associazione non è incompatibile con l’essere membro di altre organizzazioni similari.

Articolo 5 - Diritti

Tutti i soci hanno diritto di:- votare nelle assemblee ordinarie e straordinaria, se maggiori di età;- essere eletti, se maggiori di età, alle cariche sociali;- prendere visione della copia integrale del presente Statuto e dell'eventuale Regolamento dell'Associazione;- partecipare alle iniziative organizzate dall’Associazione;- essere informati periodicamente sull’attività posta in essere dall’Associazione;- ssere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per le attività svolte a favore dell’Associazione, secondo i modi e i limiti stabiliti dall’Assemblea dei soci.

Articolo 6 - Doveri

I soci devono rispettare le clausole e le norme contenute nello Statuto e negli eventuali Regolamenti dell’Associazione.Il comportamento verso gli altri soci e all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede.Tutti i soci sono obbligati al versamento della quota associativa annuale nella misura stabilita, di anno in anno, dal Consiglio Direttivo.

Articolo 7 - Perdita della qualifica di socio

La qualità di socio viene meno per:a) recesso;b) decadenza automatica conseguente alla morosità nel pagamento delle quote protrattasi per 6 mesi dalla scadenza del termine fissato per l’effettuazione del versamento;c) esclusione;d) causa di morte.Il diritto di recesso da parte del socio deve essere esercitato mediante presentazione di una lettera diretta al Presidente o al Consiglio Direttivo; le dimissioni hanno effetto immediato.L’esclusione, in seguito a comportamenti da parte del socio in violazione delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione ovvero in contrasto con gli scopi istituzionali dell’Associazione, è decisa dal Consiglio Direttivo, salvo l’obbligo di ratifica dell’Assemblea nella prima convocazione utile. Prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, almeno trenta giorni prima della convocazione del Consiglio Direttivo, consentendo facoltà di replica.I soci recedenti, esclusi o che comunque cessino di appartenere all'Associazione non possono in alcun caso chiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.

Articolo 8 - Gratuità dell’attività dei soci e delle cariche sociali

L’attività degli associati non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Le cariche sociali sono esercitate ad esclusivo titolo gratuito.Agli associati possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea soci. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro autonomo o dipendente, è incompatibile con la qualità di associato.

Articolo 9 - Gli organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

1) l’Assemblea;

2) il Consiglio Direttivo;

3) il Presidente.

L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione all’elettorato passivo ed attivo per i soci maggior di età. Le cariche elettive sono riservate esclusivamente ai soci.

Articolo 10 – L’Assemblea dei soci

L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione e può riunirsi in seduta ordinaria e straordinaria. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

1. Composizione dell’Assemblea

L’Assemblea è presieduta dal Presidente (ovvero in caso di sua assenza o impedimento dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi dal membro più anziano del Consiglio Direttivo) ed è composta da tutti soci aventi diritto di voto.Hanno diritto di voto in Assemblea i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Ciascun socio ha diritto ad un solo voto. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due associati.

2. Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e comunque entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno.L’Assemblea deve essere inoltre convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’Associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.L’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente qualora almeno la metà del Consiglio Direttivo ovvero un decimo degli associati in regola con il pagamento delle quote ne facciano richiesta scritta. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto inviato a mezzo posta, fax o e-mail assicurando che tutti i soci siano a conoscenza dell’adunanza almeno 10 giorni prima.L’Assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

3. Competenze dell’Assemblea

Rientrano tra i compiti dell'Assemblea ordinaria:- eleggere i membri del Consiglio Direttivo;- stabilire le linee generali e i programmi per la realizzazione degli scopi istituzionali;- approvare il rendiconto dell’Associazione;- deliberare in ordine alla ratifica delle proposte di espulsione formulate dal Consiglio Direttivo;- approvare gli eventuali regolamenti interni.L'assemblea straordinaria delibera in merito alla modifica del presente statuto e allo scioglimento dell'Associazione e su tutti gli altri argomenti che esulino dalla competenza dell'Assemblea ordinaria.

4. Validità dell’Assemblea

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli associati, in proprio o a mezzo di delega che dovrà essere conferita solo ad un altro associato. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti in proprio o per delega.

5. Validità delle deliberazionidell’Assemblea

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per corrispondenza.Per le riunioni in cui sia all’ordine del giorno la modifica dell’atto costitutivo o dello statuto occorre la presenza della maggioranza dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.La delibera di scioglimento dell’Associazione è valida solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.Nessun socio può partecipare alla votazione su questione concernenti i suoi personali interessi.Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto economico – finanziario od in quelle che riguardano le loro responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non hanno voto deliberativo.Le deliberazioni assembleari devono essere riassunte in un verbale redatto dal Segretario. Il verbale dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso. I verbali delle Assemblee dovranno essere tenuti presso la sede sociale e potranno essere consultati in qualunque momento da tutti gli associati.

Articolo 11 – Il Consiglio Direttivo

1. Composizione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre a un numero massimo di sette membri eletti dall’Assemblea degli associati tra i propri componenti.Il numero dei consiglieri che entreranno a far parte del Consiglio Direttivo viene deciso dall'Assemblea stessa.I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica 3 anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo si insedia su convocazione del consigliere eletto più anziano di età. I consiglieri restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo, entro tale data deve essere convocata l’Assemblea dei soci per l’elezione dei componenti il nuovo Consiglio Direttivo.

2. Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni tre mesi ed ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza, sia per iniziativa del Presidente, sia per richiesta scritta e motivata di almeno la metà dei Consiglieri.Il Consiglio è convocato con avviso scritto (inviato tramite posta, fax o e-mail) contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del Presidente, almeno otto giorni prima della data di convocazione. In difetto di tali formalità il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri. In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.

3. Competenze del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni più ampio potere di ordinaria e straordinaria amministrazione. In particolare, compete al Consiglio Direttivo:- l’elezione al proprio interno del Presidente e del Vice Presidente;- la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi e i programmi sanciti dall’Assemblea;- l’accettazione delle richieste di ammissione dei nuovi aderenti all’Associazione o il rifiuto motivato delle stesse;- l’esclusione dei soci salvo ratifica da parte dell’Assemblea dei soci;- la predisposizione annuale del rendiconto;- la determinazione dell’importo della quota associativa annuale;- la predisposizione degli eventuali regolamenti interni;- la pronuncia della decadenza dei consiglieri che, senza giustificato motivo non intervengono a tre riunioni consecutive.Il Consiglio Direttivo può attribuire a uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti in nome e per conto dell’Associazione.Il Consiglio può inoltre creare particolari commissioni composte dai soci e/o dai soggetti prescelti per le loro particolari qualità finalizzate allo studio di tematiche connesse alle finalità dell’Associazione ovvero alla implementazione di specifici progetti.

4. Validità del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei consiglieri.

5. Validità delle delibere del Consiglio Direttivo

Le deliberazioni del Consiglio sono assunte con la maggioranza assoluta dei presenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono essere riassunte in un verbale sottoscritto dal Presidente.

Articolo 12 - Decadenza e cessazione dei Consiglieri

I consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengono per tre sedute consecutive alle riunioni di Consiglio sono considerati dimissionari. Nel caso di cessazione per qualsiasi motivo di un Consigliere, il Consiglio provvedere alla sua sostituzione nominando il primo della lista dei non eletti che rimane in carica fino alla successiva Assemblea, al cui ordine del giorno deve esser posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato. Nell’impossibilità di attuare tale modalità il un nuovo membro del Consiglio Direttivo verrà eletto nella prima Assemblea utile. Il nuovo consigliere eletto dura in carica per lo stesso residuo periodo degli altri consiglieri. Nel caso in cui venga meno la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio si considera decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.

Articolo 13 – Il Presidente

Il Presidente dura in carica 3 anni e può essere rieletto. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, tra i propri membri, nella prima seduta, convocata dal componente più anziano d'età, a maggioranza assoluta dei voti. Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi; al Presidente spettano le seguenti funzioni:

a) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;

b) curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

c) verificare il rispetto dello Statuto e degli eventuali Regolamenti;

d) sottoscrivere il verbale dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo curandone la custodia presso i locali dell’Associazione;e) assumere nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio entro il termine improrogabile di 10 giorni. In caso d'impedimento o di assenza temporanea del Presidente, i poteri sono esercitati dal Vicepresidente. In caso di rinuncia al mandato o di perdita della qualità di socio, il Consiglio Direttivo procederà all'elezione di un nuovo Presidente, che durerà in carica fino alla scadenza del mandato del suo predecessore.

Articolo 14 – Patrimonio

Il patrimonio è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo da parte di persone fisiche ovvero di enti pubblici e privati. Il patrimonio è destinato ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.

Articolo 15 - Quote

L’importo della quota associativa annuale è stabilito dal Consiglio Direttivo.Il versamento della quota non crea diritti di partecipazione economica o patrimoniale e, segnatamente, non crea quote di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte. La quota versata non è soggetta a rivalutazione.

Articolo 16 - Entrate

Per la realizzazione delle proprie finalità l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

a) versamenti effettuati dai fondatori e versamenti ulteriori effettuati dagli stessi fondatori e dagli associati subentrati successivamente;

b) contributi di persone fisiche e di persone giuridiche sia pubbliche che private nazionali ed internazionali;

c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzate esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) entrate derivanti da manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;e) redditi derivanti dalla gestione del patrimonio;

f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Articolo 17 – Rendiconto economico e finanziario

Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto economico e finanziario. Il rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti soci che lo richiedano.

Articolo 18 - Divieto di distribuzione

All’Assemblea è vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 19 – Modifica allo statuto e scioglimento dell’Associazione

Le deliberazioni di modifica dello statuto sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei soci e se ottengono il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. La delibera di scioglimento dell’Associazione è valida solo se ottiene il voto favorevole di almeno _ degli associati. In caso di scioglimento per qualunque causa l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione di volontariato con finalità analoghe.L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione deve nominare i liquidatori, determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuati.

Articolo 20 – Clausola Compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione e gli associati e tra gli associati medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 (venti) giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 (venti) giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Bologna.Il terzo membro, che assumerà la qualifica di Presidente, sarà designato dai due arbitri come sopra prescelti, ed in difetto, o in caso di mancato accordo, sarà nominato, su richiesta di una delle parti che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Bologna.Il Collegio arbitrale giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto come irrituale.

Articolo 21 – Rinvio alle leggi

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento al codice civile, alle leggi ed ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

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